Stampaggio a caldo dell’ottone e di leghe non ferrose
Un ampio parco presse che combina potenza, controllo e precisione per lo stampaggio a caldo di componenti, dal piccolo al grande formato.
Il cuore del processo produttivo
Lo stampaggio a caldo dell'ottone è la fase centrale del processo produttivo: qui la materia prima prende forma grazie alla forza controllata delle presse e all’esperienza dei nostri operatori.
Ogni parametro di processo è monitorato per garantire qualità costante, ripetibilità e stabilità dimensionale.
Parco presse completo
Processo controllato
Efficienza produttiva
Team specializzato
I nostri punti di forza
in questa fase
Capacità di stampaggio tra le più ampie nel mondo
Tempi di risposta brevi e programmazione flessibile su ogni lotto
Controllo diretto e tracciabilità del processo produttivo
Uniformità dimensionale e qualitativa del pezzo finito
Esperienza consolidata nella lavorazione di ottone e leghe speciali, anche lead-free
Trattamenti superficiali e finiture dedicate su specifica del cliente

Cos'è lo stampaggio a caldo dell'ottone
Lo stampaggio a caldo è un processo di deformazione plastica in cui una billetta di ottone riscaldata tra 650 °C e 750 °C viene formata per pressione all'interno di uno stampo chiuso. Il materiale riempie la cavità senza asportazione di truciolo, producendo un componente con fibra metallica continua, assenza di porosità e proprietà meccaniche superiori rispetto alla fusione o alla lavorazione da barra piena.
Gnutti Cirillo esegue lo stampaggio a caldo con un parco presse da 100 a 2.700 tonnellate, per componenti con peso tra 14 g e 40 kg. Le tolleranze ottenibili rientrano nelle classi della norma UNI EN ISO 286-1.
Leghe di ottone lavorate
Principale riferimento normativo: EN 12165. Le leghe lead-free sono conformi alle normative per il contatto con acqua potabile.
| Codice lega | Composizione | Caratteristica | Applicazioni tipiche |
|---|---|---|---|
| CW617N | Cu 57%, Zn 40%, Pb 3% | Ottone standard con alta lavorabilità | Raccordi, valvole, componenti idraulici |
| CW602N (CuZn36Pb2As) | Cu 61-63%, Zn 35-37%, Pb 1,7-2,8% | Ottone DZR con buona forgiabilità e lavorabilità; richiede trattamento termico | Raccordi e valvole per acqua; componenti per fluidi in ambienti leggermente acidi/alcalini |
| CW625N | Cu 63%, Zn 35%, Pb 2% | Lega DZR con Al/As, buona forgiabilità e lavorabilità; idonea per acqua potabile. | Applicazioni in ambienti esposti al pericolo di corrosione |
| CW510L (Pb <0,1%) LEAD-FREE | Cu 60%, Zn 39%, Pb <0,1% | Ottone low‑lead con sufficiente lavorabilità e idoneo per acqua potabile secondo nuove normative europee. | Acqua potabile, HVAC |
| CW510L (Pb 0,2%) LEAD-FREE | Cu 60%, Zn 39%, Pb <0,2% | Ottone low‑lead con discreta lavorabilità e idoneo per acqua potabile secondo nuove normative europee. | Componenti per acqua potabile, HVAC, stampaggio a caldo e torneria |
| CW511L (Pb <0,1%) LEAD-FREE | Cu 62%, Zn 37%, Pb <0,1% | Ottone low‑lead DZR con arsenico, ottima resistenza a dezincificazione. Lavorabilità più complessa, idonea per acqua potabile secondo nuove normative europee. | Acqua potabile, gas |
| CW724R (CuZn21Si3P) LEAD-FREE | Cu 75-77%, Zn 22-25%, Pb ≤0,1% | Lega low‑lead al Si‑P: DZR, alta resistenza meccanica e buona lavorabilità. Idonea per acqua potabile secondo nuove normative europee. | Articoli idrosanitari |
| CW727R (CuZn35Sn1P) LEAD-FREE | Cu 63,5-65%, Zn 34-36%, ≤0,1% | Lega Sn‑P low‑lead: DZR dopo trattamento. Lavorabilità più complessa, buona forgiabilità. Idonea per acqua potabile secondo nuove normative europee. | Raccordi e componenti idrosanitari |
Le fasi del processo produttivo
Taglio della barra
Sezionatura in billette con peso calibrato in funzione del pezzo finito.
Riscaldo
Temperatura di forgiabilità 650–750 °C in forni a induzione o a gas.
Stampaggio
Pressatura fino al riempimento completo della cavità stampo.
Sbavatura
Rimozione bava perimetrale tramite pressa sbavante o stampo dedicato.
Calibrazione
Coniatura a freddo per quote critiche con tolleranze strette (dove richiesta).
Lavorazioni CNC
Tornitura, foratura, filettatura per completare la geometria funzionale.
Stampaggio a caldo vs pressofusione
Per componenti sottoposti a pressione come raccordi, corpi valvola, componenti gas, la scelta del processo influisce direttamente su tenuta e affidabilità nel tempo.
- Proprietà meccaniche elevate grazie alla deformazione plastica controllata.
- Struttura più compatta, con assenza quasi totale di soffiature e porosità.
- Ottima idoneità per pezzi pressurizzati (valvole, raccordi).
- Buona ripetibilità dimensionale con tolleranze strette.
- Maggiore resistenza a fatica e urti rispetto ai getti.
- Proprietà meccaniche inferiori rispetto allo stampato (microstruttura meno compatta).
- Rischio di porosità, soffiature, segregazioni tipiche dei getti.
- Maggior variabilità dimensionale rispetto alla forgiatura.
- Spesso richiede più lavorazioni meccaniche per tolleranze precise.
- Non sempre idoneo per applicazioni ad alta pressione senza trattamenti specifici.
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